
Report Intervento Congresso EMDR Francia
Nell’ambito del congresso EMDR Francia ho potuto presentare una breve comunicazione dal titolo:
“L’importanza di adattare il protocollo standard EMDR per il lavoro con bambini traumatizzati complessi: un approccio ludico e metaforico”.
Nel contesto della terapia con bambini che hanno vissuto traumi complessi, è fondamentale riconoscere che l’applicazione del protocollo standard EMDR richiede un’attenta adattabilità. Originariamente concepito per adulti con un buon livello di maturità cognitiva ed emotiva, il protocollo ha subito delle modifiche nel tempo per essere più adeguato allo sviluppo infantile.
Tuttavia, i bambini che hanno subito traumi complessi presentano un funzionamento cognitivo ed emotivo diverso, spesso caratterizzato da un’attivazione eccessiva o da un collasso emotivo, che si manifestano attraverso ansia, agitazione, rabbia, tristezza, apatia o dissociazione. Questi bambini tendono a evitare i ricordi traumatici, rendendo difficile l’approccio tradizionale.
Per questo motivo, l’introduzione di tecniche ludiche si rivela essenziale. Queste tecniche tengono conto del loro stadio di sviluppo e delle conseguenze neurobiologiche e funzionali del trauma, offrendo un quadro terapeutico più adeguato rispetto alle metodologie verbali e classiche, spesso limitate in questa popolazione.
Per comprendere la profondità e la specificità delle ferite causate dai traumi, è utile adottare il concetto di “trauma cumulativo dello sviluppo” . Questo concetto differisce dal trauma semplice o complesso, poiché si concentra sugli effetti specifici di esperienze traumatiche ripetute nel corso dello sviluppo del bambino. Mentre il trauma semplice si riferisce a un singolo evento, e il trauma complesso a una serie di eventi, il trauma cumulativo si focalizza su come queste esperienze influenzino il processo di crescita, le capacità emotive, cognitive e relazionali del bambino.
Le ripetute situazioni di maltrattamento e negligenza hanno conseguenze profonde: compromettono la regolazione emotiva, minano il senso di sicurezza, erodono la fiducia negli altri e in sé stessi, e influenzano lo sviluppo del linguaggio, del pensiero simbolico e della capacità di rappresentare gli stati interni. Il trauma si inscrive nel presente dell’individuo, influenzando il suo modo di essere nel mondo, di entrare in relazione, di percepire e di comprendere.
A livello cerebrale, il trauma condiziona profondamente lo sviluppo dei circuiti neuronali. Le esperienze traumatiche ripetute possono disturbare lo sviluppo di aree chiave come l’amigdala, coinvolta nella gestione delle emozioni e delle reazioni di paura; l’ippocampo, implicato nella memoria e nell’apprendimento; e la corteccia prefrontale, che regola i comportamenti e le decisioni. Di conseguenza, il cervello di un bambino esposto a traumi cumulativi rimane in uno stato di allerta costante, con difficoltà a gestire lo stress e a sentirsi sicuro.
In questo contesto, il gioco, il disegno e il gioco simbolico diventano strumenti fondamentali. Essi offrono vie di espressione e di riparazione psicologica, andando oltre il semplice supporto ludico. Il gioco, infatti, diventa un vero e proprio regolatore emotivo e uno spazio sicuro, che permette di mettere in scena e di esprimere l’indicibile, facilitando un processo di simbolizzazione. Attraverso il gioco, i bambini possono organizzare le emozioni e prendere distanza dalle esperienze dolorose che il linguaggio verbale spesso non riesce a contenere.
In conclusione, l’integrazione di tecniche ludiche e metaforiche si rivela indispensabile nel trattamento dei bambini con traumi complessi. Questi strumenti preparano il terreno all’elaborazione, dove le parole spesso non bastano. L’adattamento del protocollo EMDR non rappresenta una deroga, ma una condizione essenziale per garantire un intervento sicuro ed efficace, rispettando le specificità di ogni bambino e favorendo un percorso di guarigione più profondo e duraturo. Spero che questa riflessione possa arricchire il nostro lavoro con i bambini e contribuire a sviluppare approcci terapeutici più sensibili e adeguati alle loro esigenze.
- FORREST AB, MONACO A, EMDR WITH CHILDREN IN THE PLAY THERAPY ROOM: AN INTEGRATED APPROACH, SPRINGER EDITION
- GOMEZ A., TERAPIA EMDR. INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI IN ETÀ EVOLUTIVA. TRAUMA COMPLESSO, ATTACCAMENTO E DISSOCIAZIONE, MIMESIS 2020
- GREENWALD R. L’EMDR CON BAMBINI E ADOLESCENTI, ASTROLABIO, 1999
- OAKLANDER V., IL GIOCO CHE GURISCE, MERIDIANI
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